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PROGETTO PALAFITTE
Prehistoric Pile Dwellings around the Alps
Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino
Nell'ambito del Progetto Palafitte dell'UNESCO, Reitia sotto la Direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Gruppo Archeologico di Polcenigo (GR.A.PO) ha iniziato la prospezione subacquea del fiume Livenza in località Palù - Polcenigo Caneva ( Pn ) per la verifica e la documentazione dei livelli archeologici presenti.
CAMPAGNA DI SCAVO 2010 BRIGANTINO MERCURIO UNIVeCA'FOSCARI
Conclusa l’ottava campagna di scavo archeologico sottomarino sul relitto del brigatino militare del Regno Italico Mercurio affondato nel febbraio 1812 al largo di Punta Tagliamento nel corso della battaglia di Grado. Lo scavo, iniziato nel 2001, è stato diretto dal prof. Carlo Beltrame del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto. Ospiti della campagna di scavo il prof. Yaacov Kahanov del Centro di Studi Marittimi dell’Università di Haifa e uno studente dell’Università di Bristol. Lo scavo, raro esempio di campo scuola subacqueo aperto a studenti universitari, ha approfondito quest'anno un'ampia area della prua con il ritrovamento di nuovi oggetti e attrezzature oltre a nuovi resti umani dell'equipaggio. Presso la Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro è aperta una mostra di cui esiste un catalogo illustrato " Il Relitto del Mercurio e la battaglia di Grado. Archeologia sui fondali dell'Alto Adriatico", con l'esposizione di un piccolo saggio dei circa ottocento manufatti rinvenuti sul relitto nelle diverse campagne di scavo.
AIOSS - Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei
Reitia è iscritta all' AIOSS - Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei, associazione di categoria professionale che riunisce operatori scientifici subacquei che svolgono, a diverso titolo, attività subacquea per fini scientifici, ambientali, documentaristici e informativi, nell’ambito della loro professione e che effettuano immersioni scientifiche subacquee, condotte esclusivamente nell'ambito di attività di ricerca scientifica, di conservazione e tutela nonché di formazione, il cui unico scopo è il conseguimento di obiettivi scientifici, didattici, divulgativi, e di salvaguardia del patrimonio ambientale e/o storico-archeologico.
TECNICHE E METODICHE DI RILIEVO E DOCUMENTAZIONE IN ARCHEOLOGIA SUBACQUEA
Si è conclusa il 23 maggio 2010 a Pozzuoli (Na) nell’area del Parco Sommerso di Baia la settimana di studio sulle tecniche e metodiche di rilievo e di documentazione in archeologia subacquea organizzata da REITIA con il patrocinio del Consorzio Campano Assodiving Flegreum, la collaborazione del Diving Centro Sub Campi Flegrei di Pozzuoli e della Nimar Underwater Photo Video Equipment. Sono state studiate le diverse tecniche di prospezione e di documentazione in archeologia subacquea con situazioni simulate in aree di reale interesse archeologico : Portus Julis, villa dei Pisoni, Villa Protiro e il Ninfeo Sommerso.
Workshop subacqueo “Underwater stereophotogrametric survey with 3D documentation” - Dubrovnik (HR)






Nel’ambito dell’Educational Programme in Nautical Archaeology and History of Navigation, progetto Italo-Croato diretto da Irena Radic Rossi (Università di Zara) e Carlo Beltrame (Università Cà Foscari Venezia ), si è svolto dal 10 al 15 settembre 2009 nelle acque del promontorio di Ratac dell’Isola di Kolocep presso Dubrovnik il workshop subacqueo “Underwater stereophotogrametric survey with 3D documentation”. Il corso coordinato dall’archeologa subacquea Irena Radic Rossi dell’Università di Zara con i field trainers Miran Eriè (Institute for the Protection of the Cultural Heritage of Slovenia - Centre for Preventive Archaeology), Rok Kovaèiæ (Institute for the Protection of the Cultural Heritage of Slovenia - Centre for Preventive Archaeology), Marino Brzac (Croatian Diving Federation) underwater video and photography e Duilio Della Libera (Reitia Onlus; Documentazioni per l’Archeologia Subacquea) si è svolto sui lacerti del relitto di una nave commerciale del XVII secolo . Il relitto giace su un fondale pianeggiante a circa 22 mt di profondità ed è costituito da numerosi oggetti e manufatti disposti in situ comprendenti fra l’altro lastre in vetro di foggia quadrata, ceramiche e vetreria fine, attrezzi da lavoro, una petriera in bronzo e da almeno 6 cannoni in ferro databili ai primi del XVII secolo. Finalità del corso la ricerca e verifica di tecniche di documentazione subacquea di tipo stereofotogrammetrico necessario per acquisire una corretta conoscenza sullo stato di fatto di un sito archeologico subacqueo, condizione necessaria non solo per valutare la consistenza archeologica del sito ma anche e soprattutto per programmare gli opportuni interventi di studio e tutela sul campo. Durante il corso è stato posato un reticolo quotato oggetto di un contestuale rilievo ortofotografico a 2D, seguito dal rilievo fotografico geomorfologico 3D.
RISERVA MARINA DI CAPO RIZZUTO (KR)
Le coste della Calabria sono luoghi della storia e della memoria. Dall'antica epopea magnogreca prima e bizantina poi, alle imprese dei saraceni e dei barbareschi. La terra dei Feaci,di Nausicaa e il mare di Scilla ospitarono prima Odisseo e le sue genti e poi le sue leggende. Sulle sue coste,nate spesso da aspre pianure o da arse pinete, i più importanti insediamenti della Magna Grecia. Crotone patria di Pitagora, Cirò fonte del vino degli olimpionici e poi Sibari, Squillace, promontorio Lacinio e molte altre. Poi dieci secoli di ferro sconvolsero la pace millenaria delle prosperose colture della vite e dell'ulivo. Lo scontro con l'Oriente e le sue genti portarono i legni saraceni sulle coste calabresi a sanguinarie scorrerie. Galee saracene e legni turchi ad alimentare il sanguinoso conflitto musulmano-cristiano che vide le genti di Calabria offrirsi inermi ai ferri ostili con la sola difesa della fuga permessa dalle torri di avvistamento e dall'arrocamento sui crinali delle vicine montagne. E con i secoli la perdita della primigenia vocazione marinara e delle impronte culturali greche e latine con i nuovi influssi continentali e Mediterranei fino a foggiare la terra di Calabria e le sue genti come oggi si offrono ai loro ospiti.
I PORTI ROMANI DELL'ISTRIA : GLI APPRODI DI PUNTA SOTTILE ( TS )
Le acque dell'alto Adriatico prossime a Trieste, l'antica Tergeste, a causa di fenomeni di subsidenza associati all'azione combinata del moto ondoso sostenuto dalla pressante bora e dalla crescente attività antropica, celano a pochi metri dalla nuova linea di costa le vestigia di antichi approdi delle villae marittime romane della Regio X Imperiale. Testimonianza di numerosi insediamenti residenziali e produttivi dediti principalmente all'ittiocoltura e all'attività tessile, sostenevano un intenso traffico marittimo locale che dal vicino litorale triestino si spingeva a sud verso le coste istriane e dalmate.
Master di I livello in Archeologia Marittima 2009 UNIVe Cà Foscari
Concluso il 21 marzo 2009 il CORSO DI INTRODUZIONE AL RILEVAMENTO SUBACQUEO IN ARCHEOLOGIA condotto da Reitia nell'ambito del Master di I livello in "Archeologia Marittima. Archeologia e Storia Marittima e Tecniche della Ricerca Archeologia Subacquea" del'Università Ca' Foscari di Venezia, che ha visto la partecipazione di 19 allievi provenienti da diverse regioni italiane che hanno avuto la possibilità di apprendere e sperimentare sul campo le metodiche di base del rilevamento archeolgico subacqueo.
PROGETTO UNESCO ITALO-CROATO 2008
di Carlo Beltrame e Irena Radic Rossi
Nel mese di ottobre 2008 si è svolta la primafase del progetto Unesco Educational programme in nautical archaeology and history of navigation: XVI-XVII century. Il progetto, che vede coinvolte le Università di Zara e Ca’ Foscari di Venezia, prevede l’organizzazione di sopralluoghi su relitti di età moderna della Croazia, di un convegno sull’importanza scientifica e sulla necessità e le problematiche della conservazione dei relitti storici da tenersi a Dubrovnik e di un corso intensivo per studenti di archeologia marittima da tenersi a Zara. Un’equipe composta da tecnici e studenti italo-croati (tra cui Duilio Della Libera di Reitia Onlus e Mate Parica dell’Università di Zara), diretta da Irena Radic e Carlo Beltrame, ha eseguito dei sopralluoghi ed una prima documentazione video e fotografica dei relitti di Šipan, Koloèep e Drevine.
NOVITA' IN LIBRERIA
Storia e vita di Ragusa. Dubrovnik la piccola Repubblica adriatica di Robin Harris. La storia dello stato Raguseo piccola repubblica dalmata in adriatico, miracolo storico di autonomia e di realtà mercantile fra i giganti di Venezia, Ungheria, Impero Ottomano, gli Asburgo e Napoleone. Il Mediterraneo nell'età arcaica di Michel Gras.Il Mediterraneo di fronte alla colonizzazione greca, ai promordi dell'espansione fenicia e del commercio etrusco arcaico. Mediterraneo. Immagini, storie e teorie da Omero a Braundel di Scipione Guarracino. Mediterraneo, non solo nome geografico ma mare destino che unisce tre continenti e tre civiltà. Underwater Archaeology. The NAS guide to principles and practice. Seconda edizione della guida della Nautical Archaelogical Society .Dal 1992, anno di pubblicazione della prima edizione, la guida edita dalla NAS, ha rappresentato per molti anni un importante punto di riferimento della disciplina. La nuova edizione, appare aggiornata nei suoi venti capitoli, alcuni dei quali di nuova scrittura, e nelle tre appendici finali con importanti approfondimenti sulle nuove tematiche e problematiche dell'archeologia subacquea del XXI secolo. Archeologia subacquea di V. Salaris, V. Brodasca e H.De Santis. Un nuovo testo aull'archeologia subacquea dotato di una ricca iconografia fotografica, con un gradevole taglio divulgativo scientifico, si occupa dei diversi aspetti di questa "nuova" disciplina. Anfore e ancore sommerse di Giulia D'Angelo. Guida al riconoscimento e alla classificazione di anfore e ancore, in una nuova edizione completamente rivisitata, ampliata e aggiornata, a seguito delle importanti novità registrate nel campo della ricerca e dell'archeologia subacquea negli ultimi trent'anni.
MANUALE DEL RILEVAMENTO ARCHEOLOGICO SUBACQUEO
Nell'archeologia in generale e nell'archeologia subacquea in particolare, la documentazione scientifica rappresenta da sempre un'esigenza prioritaria per progredire, da una parte nel campo della conoscenza storica del nostro passato, dall'altra per programmare azioni di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio. Le operazioni di rilevamento di un sito sommerso rappresentano in quest'ottica l'elemento di base di ogni indagine e intervento successivo. Il manuale nasce dall'esigenza di fare il punto sullo stato dell'arte del rilevamento archeologico subacqueo sulla base della propria esperienza decennale e dal confronto sul campo in varie situazioni operative con specialisti della materia. Lungi dal voler essere un trattato specialistico, vuole rappresentare un contributo pratico a chi si avvicina all'affascinante campo dell'archeologia subacquea e desidera conoscere le principali problematiche connesse con il rilevamento di un sito archeologico sommerso. Vengono prese in esame le diverse tecniche e metodologie operative subacquee senza mai perdere di vista il problema della sicurezza in immersione, secondo le indicazioni della moderna subacquea. Il volume edito dalla Casa Editrice UNI Service di Trento è disponibile nelle migliori librerie e on line.
ARCHEOLOGIA SUBACQUEA IN CROAZIA
Il Volume " Archeologia subacquea in Croazia. Studi e ricerche", a cura di Irena Radic Rossi e pubblicato e Venezia nel 2006. Un visione del mar Adriatico e della sua storia dall' altra sponda ad arricchire la conoscenza delle civiltà che, nel corso dei secoli, lo hanno popolato. Dai tempi della colonizzazione greca e al successivo dominio romano fin quasi ai giorni nostri e ai recenti conflitti mondiali, passando per secoli di navigazione che hanno visto protagonisti le Repubbliche Marinare della Serenissima Venezia e della Dalmata Ragusa. Dal litorale Istriano al mare delle Isole Elafiti a nord della Repubblica del Montenegro una serie di strutture portuali e insediamenti a mare, di relitti che con il loro carichi testimoniano traffici commerciali antichi, lungo rotte dirette a nord verso l'Europa Centrale via Venezia e a sud, verso l'oriente via Costantinopoli. Un patrimonio di grande valore storico-culturale, gran parte del quale ancora non conosciuto o studiato, la cui importanza e complessità è testimoniata dal Relitto della nave ragusea del XVI secolo scavata sul fondale marino della Baia di Sudurad sull'Isola di Sipan vicino a Dubrovnik.
I VIDEOCLIP DI REITIA
CAORLE ARCHEOLOGICA TRA MARE, FIUME E TERRA
Terzo volume della Serie Memorie Mediterranee, collana a cura del Nucleo Archeologia Umida Subacquea Italia Centro Alto adriatico (NAUSICAA) diretta da Luigi Fozzati, edito da Marsilio Editori Venezia nel 2007. Testo di gran interesse scientifico che partendo da Caorle in provincia di Venezia, dal suo entroterra e dai suoi fiumi, irrompe nel mar Adriatico e nella sua storia rivendicandone un ruolo e una centralità nella storia e nella cultura delle regioni che ad esso si affacciano. Fra gli articoli dedicati agli scavi di mare i reports scientifici delle più importanti scoperte dell'ultimo decennio. Il relitto di Caorle 1, di Massimo Capulli. Il relitto della c.d. cannoniera di Eraclea di Marco D'Agostino. Il Mercure. Il relitto del brick del Regno Italico affonfato nel 1812 nella battaglia di Grado di Carlo Beltrame con un'appendice di Francesca Bertoldi sullo studio sui resti osteologici umani del Mercure. Un'ancora bizantina dal mare di caorle: problemi di cronologia delle ancore di ferro a T di Stefano Medas. Il relitto di Caorle 1. Il carico di Alessandra Toniolo. Le anfore provenienti dal mare di Caorle di Alessandra Toniolo. L'archeologia nel territorio di Caorle di Luigi Fozzati.
NUOVA VESTE EDITORIALE PER www.Reitia.it
Nuova veste editoriale per il sito Reitia.it a cura della sezione responsabile dello sviluppo tecnologico e culturale del gruppo. Vero e proprio house organ dell'organizzazione come importante momento di condivisione e di divulgazione delle principali attività svolte nel campo della ricerca, documentazione e didattica. Per scelta redazionale, a differenza di altri, le esperienze presentate derivano esclusivamente dall'attività del Gruppo. Testi e materiali iconografici costituiscono materiale originale, documentando, le attività descritte. Questo sito è tutelato dalle norme internazionali sul diritto d'autore. E' vietata la riproduzione, con qualsiasi mezzo anche parziale del contenuto del sito senza l'autorizzazione preventiva e scritta dell'Autore che ne è proprietario intellettuale , salvo diversamente specificato. Reitia.it non ha fini di lucro, è aggiornato ad intervalli irregolari e non è quindi assimilabile alla categoria dei prodotti editoriali con diffusione pubblica a periodicità regolare (legge 62 del 7.03.2001).
Il più bello dei mari è quello che non navigammo
Nazim Hikmet